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I produttori del commercio equo e solidale in Nepal


Appunti di un viaggio di turismo reponsabile in Nepal - febbraio 2011 - dei soci del Sandalo.
Un'esperienza di vita, una conferma della validità del nostro lavoro, una carica per continuare!

Siamo arrivati a Kathmandu con i suoi commerci, la moltitudine di gente, le montagne che cercano di uscire dalla cappa di smog e  con “i nostri” produttori. Cinque volontari  del Sandalo di Saronno e cinque delle botteghe del mondo dell’Alto Adige, oltre ad un accompagnatore CTM,  desiderosi di conoscere le bellezze culturali e naturali di questo paese e di comprenderne tradizioni e realtà sociale attraverso  contatti diretti con artigiani e artigiane che operano nella rete del commercio equo e solidale.
Abbiamo incontrato tante persone, sopratutto donne, che ci accolgono con “Namastè” e lavorano, lavorano e ci chiedono ancora  lavoro “please ….orders!”

I loro sorrisi, l’accoglienza, la serenità, la  determinazione e la fiducia in “un mondo migliore” hanno riempito le nostre giornate  e i nostri cuori in tutte le due settimane di permanenza in Nepal e ci  hanno confermato la  forza e la validità del sistema del commercio equo.


guarda il nostro video una bomboniera equosolidale in Nepal

scarica il programma del viaggio>>>


I produttori del commercio equo e solidale in Nepal che abbiamo incontrato


ACP
Donne serene, sorridenti, che lavorano in armonia nella struttura di Kathmandu e nelle loro case. Attente agli aspetti sociali e ambientali, hanno costruito anche un bacino di raccolta delle acque reflue delle operazioni di colorazione delle fibre (unica forse in Nepal!).

Meera, la direttrice, è una donna straordinaria che, superando tutte le difficoltà di genere, si adopera per sviluppare un'economia che metta al centro le persone e recuperi tradizioni e artigianalità nepalesi.
Colorano le fibre, tessono, lavorano la lana cotta, disegnano tessuti con la tecnica block printing, producono oggetti in ceramica.
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KTS (Kumbershwar Technical School)

Fondata nel 1983 a Patan (Kathmandu). Ha come obiettivo di lavorare con l persone della casta più bassa. 30 anni fa le persone vivevano in una stanza con animali e tutta la famiglia. Pulivano le strade, di notte, perchè il vederli portava male. Si nutrivano degli scarti che trovavano. la vita era breve 25-30 anni!
Il cammino per KTS è stato lungo: un "Day care center" per lavarsi e nutrirsi, poi l'educazione, la formazione professionale, il lavoro.

Ora hanno la scuola primaria per i bambini (250), un orfanatrofio per 19 bambini, un centro aiuto giornaliero, corsi di formazione per produrre tappeti, maglie e falegnameria.
Dal 1994 hanno avviato tre unità produttive, perchè il lavoro è quello che permette uno sviluppo sociale e sostenibiltà del progetto: tappeti, abbigliamento e accessori per la casa che danno lavoro a 600 persone, prevalenza donne.
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Manushi

"Organizzazione per donne energiche" che sviluppano lavori artigianali e danno supporto organizzativo e finanziario a 500 gruppi di artigiani/e sparsi nei villaggi fuori da Kathmandu.
Hanno un programma di microcredito per le donne, che così creano attività lavorative e acquisiscono maggior considerazione nelle comunità. Sono 6000 le donne che hanno ricevuto dei prestiti da 5000 a 50.000 Rupie, (50 - 500 Euro) in relazione alle loro capacità. Il prestito va restituito entro un anno.

Lavorano fibre naturali valorizzando i prodotti locali: allo, bambù, seta, coton , pashmina. Colorano i tessuti con coloranti naturali e li disegnano con la tecnica del disegno Tye&Dye. Ci hanno fatto un piccolo corso su questa tecnica e ci hanno offerto uno squisito pranzo cucina nepalese.
Dirige l'organizzazione una donna energica, sorridente e sempre disponibile.
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Sana Hastakala

Hanno iniziato nel 1989 a Kathmandu, su iniziativa Unicef, per creare lavoro alle famiglie di bambini in grosse difficoltà. Da allora l'attività si è ampliata, supportano 60 gruppi di atigiani in varie zone del Nepal, e danno lavoro a 1000 artigiani circa. L'80% della produzione è destinata all'esportazione visto che il mercato interno è quasi inesistente mancando una classe media. Il profitto non è distribuito ma è utilizzato per le attività sociali: scuola per i bambini e formazione per gli adulti. Il loro fatturato complessivo 2010 è di 600.000 euro di cui 1/4 di CTM Altromercato, che è un partner significativo.
Ci hanno accompagnato tra i produttori di carta lokta, lavorata tutta a mano (vedi video ) e nel villaggio di Thimi dove vendono prodotte splendide ceramiche di stoneware.
L'organizzazione ha inoltre 18 impiegati e 22 donne che lavorano in sede nella produzione di cotone e abbigliamento.
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Mahaguthi

Dal 1994 lavorano per promuovere cultura, tradizioni e artigianato, delle varie etnie che hanno grandi potenzialità in originalità e tecniche. Hanno come riferimento l'insegnamento di Ghandi che nel 1924, quando rientrò in Nepal iniziò a lavorare con le caste più basse.
Danno supporto anche a villaggi di montagna, lì molti uomini stanno emigrando in India per lavoro. Per valorizzare la foresta che è di proprietà della comunità si è incentivata la raccolta e la prima lavorazione della corteccia per la carta lokta. Attualmente stanno lavorando per il riforestamento.
In un ampio Ashram costruito nel 1920 incontriamo le donne che lavorano a telaio e conosciamo i loro bambini ospitati nell'asilo nido. A fianco, in due aule di formazione 32 ragazze stanno imparando a confezionare abbigliamento, mentre più in là una casa per anziani e un ospedale offrono servizi alla comunità.



 




Children Nepal
"Una società dove i bambini possano godere dei loro diritti"

Il principale problema del Nepal è che i bambini lavorano: 2,5 milioni di minori che per lavoro domestico o rurale non vanno a scuola! Vige inoltre una cultura della violenza, a casa, a scuola e nella comunità, in crescita negli ultimi 10 anni per la guerra interna e per il cambiamento dei modelli culturali. Childreen Nepal ha un progetto educativo per i bimbi e adolescenti nella zona di Pokhara, che coinvolge anche famiglie e scuola: trasformare i conflitti in educazione alla pace!

Per autosostenersi hanno avviato un'attività produttiva che dà lavoro alle madri in due laboratori di sartoria dove confezionano giochi e sacchetti per bomboniere (vedi su Youtube).

"Please orders" è il saluto di commiato di queste donne che ci sorridono e sperano in tanto, tanto lavoro che dà sostegno alle famiglie e alla comunità.
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WSDP (Women's Skill Development Project)

Ram Kali, una donna dolce ed energica ha iniziato la sua attività in sostegno alle donne dei villaggi sulle montagne di Pokhara, dove inizia il trek per l'Annapurna. Le zone rurali sono caratterizzate da violenza sulle donne, problemi di salute e scolarità dei bambini.

Ora nel centro lavorano 65 donne mentre 300 lavorano a casa, coordinate da alcune group leader che forniscono loro la materia prima, le seguono nei lavori che poi raccolgono per portarli al centro, evitando a tutte lunghi e costosi trasferimenti.
Tessono il cotone con un tradizionale telaio "a cintura" di facile fabbricazione e uso all'interno e all'esterno delle loro case.
In modo trasparente, nel patio della struttura, su grandi cartelli è descritto l'orario di lavoro, la costruzione della retribuzione, i benefit sociali di cui possono godere.

Siamo accolti al centro e nel villaggio con il saluto Namastè, sorrisi e corone di fiori. Lo sguardo di Ram e di Tara, la group leader, vale più delle parole: è un'intesa fra persone che operano in paesi diversi per lo stesso progetto di un'economia più giusta e dignitosa, è un incoraggiamento a continuare su questa strada. Grazie Ram e grazie Tara.
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Il SANDALO bottega del commercio equo e solidale
Corso Italia, 58 angolo Vicolo Santa Marta, Saronno (VA) Tel 02 96280295 e-mail: ilsandalo@tiscali.it
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